premio soldera case basse

Premio Internazionale Soldera Case Basse per giovani ricercatori


Il Premio Soldera per Giovani Ricercatori è stato istituito da Gianfranco Soldera nel 2010, come conseguenza di una filosofia produttiva che individua negli studi e nell’applicazione di tecniche avanzate non invasive, la chiave per realizzare una viticultura naturale autentica e capace di produrre un vino di grande qualità.

Il Premio Soldera sostiene i giovani ricercatori di tutto il mondo che dedichino studi al vitigno Sangiovese

Il vitigno Sangiovese coltivato a Montalcino rappresenta una delle eccellenze della vitivinicoltura italiana ed è apprezzato a livello nazionale e internazionale, così come i vini in purezza che ne derivano.

Lo scopo del Premio è finanziare la ricerca e attirare l’attenzione degli studiosi al fine di sollecitarne il lavoro su temi legati alla vitivinicultura naturale del vitigno Sangiovese (ad es. le pratiche di cantina e le caratteristiche chimiche, fisiche e sensoriali dei vini).
Il Premio Soldera riserva attenzione anche ad argomenti collaterali alla vitivinicultura (ad es. l’efficienza gestionale di un’azienda vitivinicola, la competizione commerciale, la conquista di nuovi mercati e la comunicazione).

Insieme alle altre iniziative legate agli studi e alla ricerca, grazie a questo Premio, l’azienda Soldera ha consolidato il proprio ruolo di punto di riferimento e incubatore di giovani talenti che vogliano giocare un ruolo da protagonisti nello sviluppo delle conoscenze sul vitigno Sangiovese e sul suo vino di terroir.

Come concorrere al Premio Soldera Case Basse

Il Premio Soldera Case Basse ha cadenza annuale, ed è aperto ai ricercatori di tutto il mondo che non abbiano ancora compiuto i 35 anni di età, o (nel caso degli studi che impieghino molti anni) che abbiano iniziato la loro ricerca entro i 35 anni di età.

Possono concorrere al Premio Soldera le ricerche legate alla viticoltura, all’enologia, alla microbiologia enologica, al marketing, ai mercati, alla legislazione, al rapporto tra vino e salute, alle influenze dell’ecosistema del territorio di Montalcino sulla viticoltura e altre ricerche che abbiano come focus principale il vitigno Sangiovese coltivato nel territorio di Montalcino e i suoi vini in purezza.

Un bando specifico viene pubblicato ogni anno.

Scarica il bando 2018 cliccando qui

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Leggi tutti gli articoli sul Premio Internazionale Soldera per Giovani Ricercatori

I vincitori delle edizioni del Premio Internazionale Soldera Case Basse per Giovani Ricercatori

2017
• “Influenza del sistema di allevamento sullo sviluppo vegeto- produttivo e sulle caratteristiche delle uve e dei vini Sangiovese: confronto tra l’alberello greco, mono e bicaule, ed il cordone speronato a Montalcino nell’annata 2017”, di Dr. Yuri Romboli (Università di Firenze)

2016
ex-equo
• “Approccio olistico non-targeted per la caratterizzazione dei vini”, di Dott.ssa Elena Piva e Dr. Marco Bragolusi (Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie – Vicenza)
• “Application of quantitative real-time PCR to assess the efficiency of a simplified DNA extraction protocol from wine” di Dott.ssa Ginevra Marzucchi (Università degli Studi di Siena)

2015
• “Neuroscienze e qualità del vino: analisi biometrica delle percezioni sensoriali durante l’assaggio di vini rossi” di Dr. Andrea Bariselli e Dr. Luca Pipperi (Centro Studi Assaggiatori – Brescia)

2014

• “Influenza della variabilità meteorologica inter-annuale sul contenuto e sulla composizione dei lieviti in uve Sangiovese”, di Dr. Lorenzo Brilli (Università degli Studi di Firenze, DiSPAA)

2013

• “La viticoltura di precisione in risposta al global warming: un sistema integrato di telerilevamento da drone e monitoraggio prossimale del vigneto per descrivere le dinamiche termiche del grappolo in un vigneto studio a Montalcino”, di Dr. Di Gennaro (Istituto di Biometeorologia IBIMET, Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR Firenze/Dip. Scienze Agrarie e Ambientali Univ. Perugia)

2012

ex-equo
• “Strategia di difesa fitosanitaria e sostenibilita’ nel terroir di Montalcino: qualità e convenienza”, di D.ssa Paola Furlan (CRA – ABP Centro di Ricerca per l’Agrobiologia e la Pedologia – Firenze)
• “Telerilevamento da drone in supporto alla valutazione dell’impatto dell’esposizione del grappolo sulla componente antocianica delle uve in diverse aree di vigoria a Montalcino”, di Dr Salvatore Filippo Di Gennaro (Institute of Biometeorology – IBIMET National Research Council – CNR Firenze)

2011

• “Big sensory test avanzato e analogico – affettivo del Brunello di Montalcino”, di D.ssa Manuela Violoni (Centro Studi Assaggiatori)

2010

ex-equo

• “Caratterizzazione bioclimatica dell’area del Brunello di Montalcino e di alcuni terrori aventi vitigni affini al Sangiovese”, Dr. Matteo Gatti (Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza)
• “Osservazioni sullo sviluppo di candida zemplinina nelle vinificazioni spontanee: un caso studio relativo ad un vino atto a divenire Brunello di Montalcino”, Dr. Luca Collina (Università di Firenze)